Crowdfunding per il condom: LELO presenta HEX | STREAM!

Questo articolo è apparso su The STREAM! Magazine il 17 Giugno 2016.
STREAM! era un magazine online non profit che si occupava di femminismo, empowerment, uguaglianza e pari opportunità.
Quando, a fine marzo, LELO aveva annunciato il suo nuovo prodotto HEX, tutti avevano gridato al pesce d’aprile. Non è facile pensare di rinnovare il design di un condom – d’altra parte, il design di quello che ci va dentro non è cambiato granché negli ultimi centocinquantamila anni. La reazione del pubblico, però, non ha intimorito l’azienda svedese; semmai, come spiegano sul loro blog, li ha convinti ancora di più dell’importanza di portare a termine il progetto.
“La prima grande innovazione nell’industria del preservativo negli ultimi 70 anni”: lo slogan per HEX può sembrare fin troppo roboante e di grandi pretese. In realtà, LELO non ha tutti i torti; dai preservativi in lino del dottor Falloppio, fino al lattice dei primi del ‘900, si sono fatti passi da gigante – ma, poi, poco o niente ha migliorato ulteriormente il profilattico. E, quel che è peggio, nulla è riuscito a rendere il preservativo una parte interessante del rapporto sessuale.
 HEX_LELO_condom
Secondo un sondaggio proposto dalla stessa LELO ai suoi consumatori, infatti, risulta che più del 70% di chi ha risposto non ama utilizzare il condom – e stiamo parlando di persone presumibilmente informate, che frequentano il sito web di un’azienda che fa del “diritto di ciascuno al piacere” la propria mission. Non stupisce, quindi, che secondo l’Annual Epidemiological Report per l’anno 2016, promosso dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, vi sia dal 2010 un incremento generale nella diffusione di sifilide, gonorrea e altre MST – incluso il temibile virus dell’HIV, forse l’unico i cui rischi non vengono regolarmente sottostimati.
Annual_Epidemiological_Report_sifilide_2016
«Penso che la gente associ la parola “condom” con meno piacere, con meno connessione» – spiega Charlie Sheen, il portavoce di LELO per la campagna di lancio HEX Appeal. Il coinvolgimento della star di Platoon non è casuale; nel 2011, mentre i ricercatori di LELO già lavoravano sulla creazione di HEX, Sheen è stato diagnosticato come positivo all’HIV. Da allora, l’attore ha dovuto confrontarsi non solo con la malattia di per sé, ma anche con numerosi ricattatori che minacciavano di rendere la sua condizione nota alla stampa. Se l’anno scorso Sheen ha discusso il proprio stato di salute di fronte alle telecamere del Today show, è stato certo anche per sottrarsi a queste pressioni – ma non solo. Come Sheen racconta nel video realizzato insieme a LELO, «ci sono grandi cambiamenti in atto» nella sua vita, dovuti proprio al confrontarsi con l’essere sieropositivo. Un po’ quello che è successo, almeno in parte, con la sua débâcle del 2011 – ma, questa volta, con esiti opposti. Sulla pagina del blog dedicata ad HEX, LELO riferisce che l’ammissione di Sheen ha aumentato del 400% l’interesse pubblico riguardo il preservativo come protezione dall’HIV. È per questo che LELO rimane convinta della propria scelta di farsi rappresentare da Charlie Sheen, nonostante l’attore sia stato oggetto di accuse di violenza domestica e molti utenti Facebook stiano sottolineando come questo contrasti con l’immagine dell’azienda svedese.
Ma in cosa, esattamente, HEX è diverso dagli altri condom? I ricercatori di LELO sono stati ispirati dal grafene, un materiale dalla struttura ad alveare, formata cioè da piccoli esagoni. HEX è costruito con quella stessa rete esagonale che rende il grafene così flessibile e resistente; e la rete, essendo in rilievo all’interno del profilattico, impedisce al preservativo di scivolare via senza compromettere la sensazione di piacere del rapporto sessuale – anzi, aumentandola. Per lo meno, questo è quello che promette LELO, e tutti sono invitati a verificarlo provando HEX in anteprima; la campagna HEX Appeal è stata infatti lanciata in collaborazione con Indiegogo, la prima piattaforma di crowdfunding (di cui vi abbiamo parlato qui). Sulla pagina della campagna è possibile supportare la produzione di HEX acquistandone fino a 36 esemplari, di volta in volta abbinati a diversi gadget o gift card a seconda di quanto si è disposti a contribuire.
HEX_LELO_Breakage
Grazie ad HEX Appeal, fino a 10000 persone potranno provare il nuovo condom dal prossimo agosto, quando saranno spediti i primi ordini – e qui sta l’importanza dell’innovazione LELO: ripensare il condom, ma continuare ad utilizzare un materiale (il lattice) già approvato per la produzione di profilattici. Perché, come dice il fondatore di LELO Filip Sedic, «le persone hanno bisogno di fare ottimo sesso sicuro oggi, non tra dieci anni».

Immagini disponibili nel presskit di LELO, grafico dalla sezione sulla sifilide di Aer 2016.